Merito sportivo… RIP

Oggi mi trovo a scrivere non la cronaca di una partita di basket ma un necrologio.
Un necrologio, si… perché ieri la FIP ha sancito la morte del merito sportivo.

Segnali ce n’erano stati in abbondanza anche in precedenza, non si può certo dire che sia un fulmine a ciel sereno, con regolamenti sempre più demenziali che andavano a punire in maniera spropositata le malcapitate squadre che non si erano comportate in modo perfettamente ligio rispetto a quanto richiesto…
Si sono viste partite di Serie D perse a tavolino per ritardi di pochi minuti del medico o per un cronometro non funzionante; si sono viste sfilze di penalizzazioni nella scorsa stagione di squadre che non avevano saldato in tempo utile tutte le loro pendenze; si sono viste multe e sanzioni distribuite a pioggia per docce o riscaldamenti non funzionanti (come se le società di basket avessero responsabilità nella gestione delle palestre…) o squalifiche del campo per l’ingresso di uno spettatore sul terreno di gioco dopo il fischio finale…
Ma a tutto c’è un limite!
E questo limite deve essere fissato dal buon senso e soprattutto, chi ha la presunzione di farsi chiamare “Mamma Federazione”, dovrebbe instaurare con le società un rapporto di reciprocità, fatto di “dare e ricevere”, e non agire da tiranno e far cadere dall’alto le decisioni, pure con immane violenza.

Ieri la partita prevista non si è giocata; il big match, spartiacque della stagione di Promozione, che avrebbe sancito la definitiva sfidante di Lumezzane per il primato, è stato cancellato da una mail della sera prima e da quella di conferma all’ora di pranzo successiva.
CXO Basket esclusa dal campionato per aver pagato una rata FIP oltre i 14 giorni di tempo, il tutto ineccepibilmente a norma di regolamento.
Sicuramente una mancanza importante per la società iseana; sicuramente avranno le loro responsabilità e anche pesanti, per aver sottovalutato le richieste di pagamento ed i solleciti; ma si può cancellare in questa maniera una squadra da un campionato a 5 partite dalla fine?
Si può pensare di avere la propria coscienza pulita dopo aver mandato due mail di sollecito di pagamento?
Tante persone e un paese privati della loro passione e della corsa alla promozione quando erano ormai ad un passo dal traguardo… per un banalissimo errore amministrativo, per una cifra poi che pare essere tutt’altro che rilevante!!!??

Forse una telefonata di avvertimento prima della sanzione estrema; forse una raccomandata con comunicazione ufficiale del tempo limite per il pagamento (che comunque NON può essere di soli 14 giorni!!!!!!).
Non è serio affidare tutto a delle mail (neanche PEC) ed emettere una sentenza di morte senza neanche essersi assicurati che l’imputato sapesse di essere sotto processo.
Avrebbero dovuto saperlo? Certo!
Le rate vanno pagate e di sicuro hanno sbagliato a non farlo!
Ma prima di estrometterli dal campionato…

L’amara considerazione finale è che la FIP ha creato un regolamento inflessibile per quanto riguarda gli obblighi delle società, con pene automatiche, istantanee e severissime per ogni sgarro, ha imbastito un sistema macchiavellico di pagamento delle rate, retribuzioni NAS e quant’altro, e ogni estate sconvolge i campionati con riforme, ripescaggi, wild card e chi più ne ha più ne metta in nome di una presunta crescita dei giovani o di un “progetto”.
Ma al contempo si concede il lusso di non dare alcuna data certa né informazioni sulle composizioni dei campionati, di migrare tutte le procedure su un sistema online non funzionate, di non dare tempi certi sui ricorsi, eccetera, eccetera, eccetera…
E soprattutto, la Federazione, tra i suoi mille progetti, si è dimenticata perché noi tutti ci affanniamo per questo sport, e cioè: giocare!
Vincere, perdere, essere promossi o retrocessi… non possono diventare solo questioni geografiche o monetarie; l’anno prossimo mezza Promozione salirà comunque in serie D e chi vorrà farà addirittura la C1, basterà farne richiesta.
E allora ci si chiede… che senso ha giocare?
Che senso ha questo carrozzone che ha messo in piedi la Federazione?
Che senso ha cancellare tutte le nostre fatiche per una dimenticanza amministrativa di poco conto?

Chi può ci rifletta e cambi direzione finchè si è in tempo… salviamo questo sport dalla sua burocrazia.

Matteo Martinelli

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