PADERNESE-MGM 57-44 – LA PARTITA DELL’AMORE

Il 14 Febbraio è il giorno di San Valentino che, lo sanno tutti, è il patrono degli innamorati!
E’ stata quindi lodevole l’iniziativa di dedicare la partita di quella sera all’Amore, questo magnifico sentimento che anima tutti noi e che fa girare il mondo.

In un PalaBocciodromo gremito di donne felici di passare la serata guardando morosi e mariti praticare il loro sport preferito si è quindi disputata la prima partita stagionale della Love League.
Le regole, pur non essendo state fissate, erano chiare a tutti: tolleranza sui passi, le doppie non contano, concesso il contatto fisico purchè finalizzato allo starsi vicino e al volersi bene.
Chiare a tutti… o quasi!
Purtroppo la nota stonata è stato quel cattivone di coach Fioretti che, probabilmente non avvertito a causa di un difetto di comunicazione all’interno della società, era convinto di disputare una normale partita di Prima Divisione!!!!
Avete capito?? Invece della Partita dell’Amore pensava di essere in una di quelle becere arene dove si parla, si urla, si protesta per tutta la partita e l’arbitro lascia correre, finge di non sentire, passa il tempo a richiamare e magari alla fine ti da anche un tecnico se esageri!!!

Francamente non era proprio il caso… e bene ha fatto il signore in grigio a sbatterlo fuori per un doppio tecnico dopo 14 minuti di partita in cui lo si è sentito per ben due volte chiedere un fallo ad alta voce!!
Certo, non ha usato termini offensivi o insulti, ma le proteste sono state plateali, a voce chiara e alta… di quelle che non hanno neanche bisogno di richiami verbali prima di procedere alla sanzione perchè rischiavano di minare lo spirito di Amore della gara.

Ok… si potrà obiettare che in Prima Divisione si è visto di peggio e che per vedere un allenatore buttato fuori e tantopiù nel secondo quarto bisogna risalire fino alla notte dei tempi ed immaginare che abbia fatto le peggio cose, perchè è evidente che è un provvedimento che condiziona la partita pesantemente, ma il punto è che martedì era LA PARTITA DELL’AMORE, non la Prima Divisione… e chi non è stato in grado di adeguarsi ne ha pagato le conseguenze!

Dopo questo brutto episodio sicuramente la partita è migliorata, con un minibreak a favore della Padernese di 8 punti mai più recuperato e un’atmosfera decisamente più calma e rilassata, anche se c’è voluto un altro piccolo richiamo (sempre attraverso il fidato tecnico) all’indisciplinato Longo, colpevole di aver violato il secondo comandamento nominando invano il nome del Signore Dio Tuo (è possibile nella sera in cui si festeggia un Santo esclamare “Ma Dio mio!” per esternare la propria contrarietà ad un fallo??).

Giustamente pagate queste pesanti violazioni dello spirito del match ed allontanato il cattivone dal campo la partita è proseguita, con la prima in classifica a gestire il vantaggio e una MGM che, incomprensibilmente scoraggiata ed in confusione, ha vivacchiato per 26 minuti limitando i danni fino al 40esimo.

Non possiamo far altro che piangere sui nostri sbagli e sperare in futuro di non incappare in altre partite speciali senza esserne messi al corrente anche perchè, intendiamoci, siamo già bravissimi a perdere da soli!

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